BackHome/News/+13% DI BUYER A VICENZAORO JANUARY 2015
29/01/2015

+13% DI BUYER A VICENZAORO JANUARY 2015

La novità VICENZAORO The Boutique ShowTM conquista espositori, buyer e visitatori. Il nuovo format espositivo introdotto con l’edizione di VICENZAORO January, il Salone dell’oro e dei gioielli più importante al mondo organizzato da Fiera di Vicenza, ha riscontrato un grande favore da parte degli operatori del settore. Il nuovo layout è stato in particolare apprezzato per aver facilitato gli incontri di business tra buyer e aziende grazie alla suddivisione in sei cluster fortemente identificati, per l’ordine e l’efficienza organizzativa, per la forte innovazione proposta da Fiera di Vicenza nel panorama dei Trade Show internazionali del settore orafo-gioielliero.Un giudizio accompagnato da numeri decisamente positivi di questa edizione VICENZAORO January 2015, chiusasi oggi. I 9 padiglioni di Fiera di Vicenza e i 29mila mq di superficie netta hanno accolto oltre 1500 brand, sfiorando complessivamente oltre 33mila presenze nei sei giorni di Manifestazione. Con una crescita significativa del 13% rispetto all’edizione 2014, si sono presentati ai tornelli 18.532 buyer.A conferma della forte vocazione internazionale di Fiera di Vicenza e dell’interesse per la gioielleria Made in Italy, aumentano gli operatori stranieri, arrivati a 8.361 da 122 Paesi e segnando un +8%. Crescono anche gli operatori italiani, +18%, che raggiungono quota 10.171, un dato che alimenta l’ottimismo rispetto ad una possibile ripresa del mercato interno.Per quanto riguarda i paesi di provenienza dei buyer, si registra una crescita generalizzata della zona Euro, dell’area balcanica e dell’Europa centro-orientale, con una posizione in controtendenza della Russia. Una conferma arriva dalle repubbliche asiatiche dell’ex-Urss. Crescita generalizzata anche dal bacino del Mediterraneo e dal sub-continente mediorentale. India e Cina confermano il crescente ruolo di mercati di sbocco per l’alto di gamma. Gli Stati Uniti evidenziano un rinnovato interesse rispetto al prodotto italiano di qualità, così come l’America Latina nel suo complesso, nonostante il non facile accesso a causa di barriere doganali.

VICENZAORO January